Bonus mobili ed elettrodomestici 2017: a chi spettano le detrazioni Irpef del 50%

I contribuenti che fruiscono degli sgravi fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio possono beneficiare, in alcuni casi, anche di un’agevolazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’immobile oggetto dei lavori.

Il bonus è pari al 50% delle spese documentate per l’acquisto di tali beni fino a un tetto massimo di spesa di 10.000 euro, riconosciuto una tantum per unità immobiliare, e si somma al limite di spesa massima detraibile per le opere di ristrutturazione di 96.000 euro.

bonus

Essendo legato alle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, il bonus mobili è escluso per tutti gli altri interventi, quali la realizzazione di una nuova autorimessa o i lavori per migliorare l’efficienza energetica o quelli di ristrutturazione delle parti comuni condominiali, fatta eccezione per l’acquisto di arredi destinati ai locali in condivisione.

Nei casi riconosciuti dalla legge, la detrazione riguarda l’acquisto del “nuovo” di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica A+ (A per i forni), comprese le spese di trasporto e montaggio.
Lo sgravio spetta anche se gli arredi sono destinati a un ambiente diverso da quello oggetto dei lavori, purché nella stessa unità abitativa.

Per accedere all’agevolazione, le spese per l’acquisto dei beni devono essere sostenute dopo la data d’inizio dei lavori: la Legge di Bilancio 2017 stabilisce, infatti, che si può richiedere la detrazione per acquisti 2017 solo la ristrutturazione è iniziata nell’anno o in quello precedente. Qualora, invece, l’acquisto di mobilio o elettrodomestici sia avvenuto tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016, per usufruire del bonus resta il prerequisito di avere sostenuto le spese di ristrutturazione dopo il 26 giugno 2012.

La procedura di richiesta è molto simile a quella per la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie, indicando nella dichiarazione estremi catastali e spese da detrarre. Vanno, inoltre, conservati certificazione d’inizio lavori, fatture e ricevute attestanti i pagamenti, che vanno effettuati tramite bonifico, carta di credito o debito.

Guida completa e risposte alle FAQ al seguente link.

L.S.

You May Also Like