COventidue, il progetto di cohousing per l’ecologia e la socialità

Il progetto COventidue, edificio costituito da abitazioni in cohousing site nel centro di Milano – precisamente in Corso XXII Marzo 22 e Piazza Santa Maria del Suffragio – è stato presentato l’8 Febbraio di quest’anno: l’obiettivo che Leopoldo Freyrie, progettista dell’opera, vuole raggiungere è quello di migliorare la qualità di vita incrementando il livello di comfort, vivibilità, accessibilità e socialità. Questa iniziativa è volta, inoltre, al risparmio economico sugli appartamenti ed alla valorizzazione delle risorse qualitative ambientali ed ecologiche.

cohousingCOventidue è stato realizzato grazie a NewCohcohousing.it – il portale che si focalizza sulla promozione in Italia di un nuovo modello abitativo, partendo dalle esigenze e dalle adesioni dei futuri inquilini: NewCoh propone, infatti, una progettazione partecipata per perseguire uno scopo comune, il che rende gli abitanti degli appartamenti contemporaneamente destinatari e proponenti di questa idea, per via del ruolo attivo sia nelle decisioni sia nell’investimento immobiliare.

Una volta terminato, COventidue prevede 50 appartamenti di varie dimensioni e tagli realizzati su misura in base alle specifiche esigenze dei cohousers, i futuri inquilini: al piano interrato si trovano le cantine, mentre gli spazi di condivisione e di incontro sono siti nel cortile ed al primo piano, comprensivi di ambienti per il coworking, sala polifunzionale, lavanderia, area giochi per bambini, zona per gli animali ed un deposito per le biciclette.

Prima di firmare qualsiasi contratto, Nadia Simionato, CEO di NewCoh, specifica che vengono registrate l’80% delle adesioni per i posti a disposizione per stilare una lista d’attesa. Basandosi su questa graduatoria, si può disegnare una sorta di identikit del cohouser: si tratta per la maggior parte di dipendenti, liberi professionisti, imprenditori e pensionati di età compresa tra i 36 ed i 55 anni.

L’edificio rispetta, inoltre, i principi gas-free ed e-inventive per l’efficienza energetica, grazie all’istallazione di sistemi di ricarica per auto elettriche, connessi alla rete ed organizzati con sistemi di domotica di ultima generazione; inoltre, la struttura prevede tecniche di coibentazione con cappotti interni, ventilazione naturale per il recupero di calore, caldaie a condensazione e pompe di calore.

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