The Cutting Factory, mostra di industrial design alla Triennale di Milano

Atom presenta fino al 30 Novembre, presso la Triennale di Milano, The Cutting Factory, un’esposizione che racconta 70 anni di ricerca sul concetto del taglio asservito all’industrial design.

industrial-design-300x232-copyIl Gruppo Atom ha lavorato 70 anni sulla ricerca dei sistemi di taglio per i materiale flessibili e semirigidi, che vengono messi in mostra con queste istallazioni presso la Triennale milanese e divengono un progetto artistico grazie a 12 designer  e a Giulio Iacchetti e Francesca Molteni, i curatori di questo evento.

I 12 progetti esposti hanno denotano la tecnologia come strumento per fare, come una risorsa utilizzata dal progettista per realizzare un prodotto che sia la traduzione in oggetto di un’idea o di un punto di vista: in questo modo, per esempio, nasce l’architettura pop-up di Lanzevecchia + Wai partendo da un semplice foglio di carta, per Alessandra Baldereschi, invece, si parla di moduli geometrici separati che compongono affascinante arazzi, e ancora, dell’aria che trasforma il taglio in decorazione grazie ad un’idea di Joe Velluto, infine della figura snodata in un nastro di Giulio Iacchetti.

Numerosi studi e designer hanno lavorato svariati materiali per scoprire e carpire le potenzialità dei processi di taglio, al fine di dimostrare quando si possa unire, creare e dare nuova vita ai materiali, i reali protagonisti della mostra. Tra gli “artisti” di questa esposizione troviamo i giù citati Alessandra Baldereschi, Lanzavecchia + Wai, Joe Velluto e Giulio Iacchetti, ma anche  4P1B Design Studio, Agustina Bottoni, Chiara Moreschi, Denise Bonapace, Federico Angi,  Lorenzo Palmieri, Martinelli Venezia Studio e Studio Sovrappensiero.

Matteo Ragni è il curatore del rigoroso e preciso allestimento di questa suggestiva ed interessante mostra, mentre Leonardo Sonnoli si occupa della grafiche: la collaborazione tra questi due professionisti rende concreta e soddisfa la necessità di un’esposizione che racconta un determinato punto di vista, senza voler impressionare, ma capace tuttavia di mostrare la realizzazione delle idee attraverso il design e suggerisce il ritorno alla progettazione a servizio del connubio tra industria e design, punto di origine proprio dell’industrial design.

V.G.

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